SEO


27
Oct 09

Google Social Search.

Come ormai noto a molti, Google ha raggiunto un accordo con Twitter (così come Bing) per l’uso dei loro contenuti (tweets) all’interno dei risultati di ricerca.

In men che non si dica, Big G lancia Social Search (su Google Labs) e lo spiega, al solito, con due video super esplicativi.

In questo secondo video, Matt Cutts spiega come funziona il Social Search e cosa c’è da sapere a riguardo.

Tre i punti cardine su cui si basa Google per definire il nostro Social Circle:

  1. Google Profile con link ai propri vari social profiles (Il mio Google Profile, go get yours!).
  2. Blog e siti seguiti via feed in Google Reader.
  3. Amici di chat in Gmail.

Davvero molto interessante. Si apre un nuovo orizzonte per il Search e, ancora una volta (non che c’è ne fosse bisogno), si capisce il valore dei social network e quanto peso venga loro dato dai massimi player del web. Da notare però che (anche per ragioni “politiche”), il buon Matt Cutts non cita mai Facebook , ma cita volentieri Twitter (che io adoro). :)

PS: il secondo video, con protagonista Matt Cutts, mi è subito parso molto Apple-style. mi sbaglio?

social searching…


18
Jul 07

Il famigerato tag "nofollow" e la campagna You Comment, I follow.

i followIl tag “nofollow” è quel meta-tag associato ai link in uscita, che ormai da tempo viene inserito di default in tutti i siti e/o blog.

Il tag nofollow, serve ad indicare agli spider dei motori di ricerca che lo specifico link a cui è associato non va seguito, ma va ignorato; in sostanza mentre per gli utenti è un link, per i motori di ricerca non lo è. Soprattutto, anche se quel link è attinente al discorso o comunque aggiunge valore al post, questo viene ignorato.

Sulla grande maggioranza dei blog (indipendentemente dal CMS usato) il tag nofollow è associato ai nickname di chi commenta un determinato post; con quel tag viene quindi detto ai motori di ricerca di non seguire il link alla homepage di chi ha commentato. Perchè si usa il nofollow? Anni fa Google e gli altri motori avevano incoraggiato l’uso di questo tag nel tentativo di reprimere il fenomeno dello spam e i vari CMS per il blogging (da WordPress a Movable Type a Blogger) si sono adeguati.

Negli ultimi giorni nella blogosfera mi sono imbattuto spesso nell’argomento follow/nofollow e, sono in molti a sostenere che ormai, non ha più senso inserire il nofollow per i commenti, in quanto lo spam c’è lo stesso e comunque ci sono altri mezzi per combatterlo (il mitico Akismet e i suoi parenti). Inoltre spesso i link nei commenti sono interessanti e si integrano con il post, potenzialmente migliorandone la qualità. Tutto questo ha portato alla nascita della campagna “I follow” che vuole incoraggiare i blogger a non fare più uso del tag nofollow.

Tra i blogger italiani il primo che ho visto aderire alla campagna è stato GL. Ultimamente però ne ha parlato anche Pandemia, ma soprattutto sul blog di Stefano Gorgoni (che ha rimosso il tag nofollow oltre un anno fa) c’è un post interessantissimo a riguardo che può chiarire le idee e che consiglio di leggere.

L’idea mi trova concorde e ho deciso di rimuovere anch’io dai commenti il tag nofollow.

Per rimuovere il tag nofollow, per chi usa WordPress c’è questo comodo dofollow plugin. Esiste anche un altro plugin per WordPress che da qualche opzione in più e permette di stabilire dopo quanto tempo viene rimosso il nofollow da un link. Per chi usa Movable Type o Blogger consiglio di provare le risorse consigliate qui da Randa Clay.

Quindi ora i link che lasciate nei commenti sono un vero e proprio backlink. Vediamo cosa succede; lo spam, naturalmente, sarà ferocemente combattuto e i commenti spammatori o stupidi, pure. :)

i follow…

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29
Apr 07

Aggiornamento del PageRank di Google.

Ho notato che il valore del PageRank indicato dalla Google Toolbar si sta aggiornando in questi giorni.

Questo blog è infatti passato da PR 3 a PR 4 ieri. Va detto che il valore di Page Rank presentato dalla toolbar installata nel nostro browser è molto poco aggiornato e molto poco veritiero dato che il PR è in continuo movimento per quanto è dato sapere. C’è poi ancora da capire, almeno per quanto riguarda me, l’effettiva importanza ed affidabilità del Page Rank.

Comunque i cambiamenti ci sono su diversi siti. Se volete controllare il vostro Page Rank da 72 diversi datacenter di Google per farvi un’idea del vostro PR, potete farlo qui.

pagerank update…

Technorati: , , , , ,


5
Feb 07

Ottimizzare le immagini per Google Image Search

Negli ultimi tempi, riferendomi soprattutto all’esperienza su CalcioalPallone, ho notato come spesso, molto del traffico in entrata (anche dal 30% al 50%) arrivi dalle immagini che gli utenti cercano in rete e di conseguenza da Google Image Search (e motori per immagini affini).

Surfando il web ho trovato qui e li alcuni cosiddetti “SEO tips” per ottimizzare le immagini per i motori di ricerca. Io non so praticamente nulla di Search Engine Optimization, ma non ci vuole un programmatore hardcore per migliorare un pò l’ottimizzazione di un blog.

Tutti consigliano, naturalmente, quando si inserisce un immagine in un post del proprio blog (sito) di darle un nome sensato e attinente al contenuto e soprattutto, di riempire anche il campo alternative con (poche, 4 o 5) parole chiave che descrivano il contenuto dell’immagine. Ormai lo faccio da tempo e sicuramente c’è un incremento in termini di accessi quando qualcuno cerca un immagine collegata a quelle keywords.

Quello che ho scoperto di recente è che si può ulteriormente aiutare Google Image Search o gli altri motori di ricerca nell’indicizzazione di un’immagine sfruttando anche i campi width (larghezza), height (altezza), title (testo che compare al passaggio del mouse sull’immagine).

Il codice sorgente di un’immagine ben ottimizzata dovrebbe dunque essere:

< img src= “http://www.nomesito.com/nome-immagine.jpg” width=”larghezza dell’immagine espressa in pixel” height=”altezza dell’immagine espressa in pixel” alt=”qualche parola chiave che descriva l’immagine” title=”titolo o, di nuovo, qualche parola chiave che descriva l’immagine” />

Può sembrare che siano accorgimenti inutili, invece danno risultati interessanti sui motori di ricerca per immagini specie se si confronta con l’uso del solo parametro src; risultati interessanti significa, per un blog con molte immagini, avere più page views. E la cosa non guasta mai!

learning something more…