Il 12 Ottobre 2007, la settimana scorsa in pratica, il consiglio dei ministri ha formalmente approvato un Disegno Di Legge del Governo che qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione.

Vi invito caldamente a leggere questo ottimo articolo di Punto Informatico che spiega bene la situazione, citando anche diversi punti del Disegno Di Legge: “Il Governo vara la Internet Tax“.

Se questo DDL diventase legge, sostanzialmente, per aprire un sito o un blog occorrerà un mucchio di burocrazia, occorerrà sostenere spese in più (soldi che intasca lo Stato) e si dovrà eventualmente pesare ogni parola. Una cosa assurda, si tratta di censura. In tutto il mondo il World Wide Web non segue questo tipo di regole, perchè in Italia vogliono far tacere il popolo della Rete?

Sono abbastanza deluso e schifato, tuttavia mi auguro che la blogosfera e i siti importanti si muovano per dire la loro ed evitare che questo DDL venga approvato così com’è. Se avete un blog, segnalare la cosa ai lettori non è sicuramente una cattiva idea.

Da sottolineare poi che tutta questa operazione da parte del GOverno, iniziata in Agosto, è passata sotto silenzio, con i nostri organi di informazione impegnati a raccontarci le solite cazzate.

Ultimamente il pensiero ad andare a vivere all’estero in futuro si fa ricorrente; specie dovo aver visto realtà anni luce più avanti della nostra, come quella di Stoccolma. mah…

disgusted…

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20 Commenti per “Il Governo e la Internet Tax.”

  1. 1 cyberflaz

    Ma cioè, stiamo regredendo anziché progredire.
    Ci manca solo che cambino il nome della nazione in ‘Italia Sovietica’ e hanno fatto 31.

    Veramente vergognoso.

  2. 2 flyfra

    Sto colmo..

  3. 3 juzdongivaphuck

    @cyberflaz: stiamo regredendo a passi da gigante!
    non so se vi è capitato di sentire di quel blogger italiano (non ricordo il nome) processato per diffamazione, per aver parlato male di un politico.
    questi vogliono il pieno controllo sull’informazione, e sulle opinioni.
    così è troppo!
    ps: non ho ben colto cosa volessi direcon “Italia Sovietica”.
    @flyfra: emigriamo?

  4. 4 flyfra

    con l’approvazione di questa legge potrei trovarmi a essere uno dei “giornalisti” più prolifici del web, visti i circa 2000 post nei blog in cui scrivo.. peccato che più della metà sarebbe soggetto a censura :(

  5. 5 cyberflaz

    @ juzdongivaphuck
    Intendo che le stanno provando tutte per azzerare la persona e avere pieno controllo su tutti e tutti. La mia era un’affermazione ironica, per sottolineare il fatto che un sistema del genere era in auge ai tempi della vecchia URSS.

  6. 6 juzdongivaphuck

    @cyberflaz: ero io che non avevo capito infatti. ;)
    sono assolutamente d’accordo con te cmq. Queste cose sono dittatoriali e lesive dei diritti di tutti di esprimere la propria opinione.
    loro vogliono chiudere la bocca a qualcuno, ma così la chiudono a tutti e soprattutto recano un danno enorme alla comunità dei blog. Quanti blog chiuderebbero o quanti blog non si aprirebbero a causa di questo provvedimento? per me, moltissimi.
    @flyfra: sostanzialmente si. il peggio è che la censura colpisce tutto e tutti. sia se fai un post contro il governo che se fai un post che parla dell’ultimo disco che hai sentito.

    io sono basito.

  7. 7 flyfra

    io ho già fatto le valigie.. certo dovrò aspettare agosto e non conosco la destinazione, ma è più che un’idea

  8. 8 DElyMyth

    Beh, da quello che sto leggendo in giro, la Blogosfera reagisce, e pure abbastanza…
    Il problema e’ che non so fino a che punto ci diano retta :|

  9. 9 juzdongivaphuck

    @DElyMyth: sul fatto che non diano retta ne ai blogger ne tantomeno ai cittadini, non ci piove. Però credo che provare a informare o comunque a muovere le acque sia il minimo da tentare.

    Effettivamente confermo (via Blogbabel) che la blogosfera reagisce.

    boh :(

  10. 10 coccinella

    mah, qsta gente continua ad ignorare il pericolo ke sta correndo.. ormai direi ke la quasi totalità degli Italiani è esasperata e considera il governo(di destra, sinistra e compagnia bella) un cancro da estirpare. We need a change..

  11. 11 DElyMyth

    @juzdongivaphuck: Come hai visto anche tu, su BB se ne parla oggi (io l’ho visto anche dall’aggregatore e da twitter), ma non so fino a che punto serva solo “informare”…
    Cioe’, rendiamo noto alla casalinga di Voghera che la liberta’ di informazione e di espressione vengono minacciate….
    E a lei che gliene frega che tanto guarda solo il Tg4? -.-
    (e’ un esempio, non me ne vogliano le casalinghe di Voghera che guardano il vlog di Fede)

    @coccinella: We need a change, si, d’accordo al 100%, ma dove trovarlo diventa piu’ complesso (la mia su Grillo l’avevo scritta sul mio blog un bel po’ di tempo fa…)

  12. 12 juzdongivaphuck

    @DElyMyth:continuo a sperare che informare la gente serva un pochino.
    certo poi che se, come in merito a tante altre questioni (compresa la recente querelle di beppe grillo), le opinioni o i pensieri delle masse vengono completamente ignorati dalla casta al Governo, il cambiamento that we need non arriverà mai.
    la situazione in Italia è davvero triste sotto ogni punto di vista. ti cascano le braccia a sentire tutte ste cose.
    poi non so, o informi la gente e inciti a pensare o se no devi incitare alle rivoluzioni, però non so se è il caso insomma..
    non so all’estero come butta, però da quel poco che ho potuto vedere sembra butti meglio e qua per sto famoso change bisogna aspettare un altra vita.
    @coccinella: concordo in pieno. la classe politica di tutte le parti dovrebbe cambiare.

    :(

  13. 13 DElyMyth

    @juzdongivaphuck: sarebbe bello se incitare a pensare portasse davvero a pensare, ed e’ su quello che io sono pessimista.
    Perche’ a sentire le persone in giro (al bar ad esempio), tutti sono d’accordo sui problemi che ci sono in Italia, sul fatto che molte cose siano sbagliate…
    Ma a ben guardare poi alla fine nessuno fa niente.
    E questo e’ ancora peggio.

  14. 14 juzdongivaphuck

    @DElyMyth: vero, concordo. tutti o per pigrizia o più spesso perchè non si sa che fare, non si fa niente.
    il problema credo sia che comunque una massa (nel senso nobile del termine) non si mobilita così. tanta gente vuole essere letteralmente TRASCINATA dentro le cose, c’è sempre bisogno di qualcuno che prenda l’iniziativa anche per gli altri.
    in questo senso ci si può spiegare perchè in piazza x beppe grillo ci sono andati in 300.000; tutti al bar dicono la stessa cosa: lui ha accomunato tutta sta gente e lha fatta scendere in piazza.
    poi io su grillo la penso un po come te (ti leggo via feed ;) ) e non credo che lui voglia ne possa andare oltre (non mi sembra nemmeno il caso).
    boh.. non so che dire.
    emigriamo tutti in massa?

  15. 15 cyberflaz

    Bisognerebbe proporre una sorta di sciopero nazionale dei bloggers italiani, della serie un giorno in cui la blogopalla rimane ferma, senza nessuno che posta!

  16. 16 juzdongivaphuck

    @cyberflaz: cose simili sono state già fatte, per altre cause magari.
    onestamente se la blogosfera non posta per un giorno (e lo dico da blogger) non gli cambia un cavolo a nessuno.
    diciamoci la verità: servirebbe una classe politica completamente nuova e diversa.

  17. 17 vito

    commento già presente sul blog di fra

    prendo spunto da un libro che ho letto che mi ha fatto riflettere molto un libro di Camus “Ribellione e morte”
    non c’è dubbio che il XXI secolo degno pargolo del XX sia un secolo dove la cultura dominante è quella della paura, dalle grandi guerre, passando per la guerra fredda, fino alle rivolte di piazza bagnate nel sangue ed alla globalizzazzione terroristica la paura è divenuta la cultura dominante.
    Ma Camus diceva che “non c’è dubbio che essa sia tuttavia una tecnica”. Tecnica applicata da chi detiene il potere di canalizzare flussi di direttive comportamentali negli organismi (uso questo termine non a caso) mediatici per entrare dagli occhi e dalle orecchie nella testa delle persone.Oggi la nuova gallina dalle uova d’oro è la velocità e la cultura di massa perchè se il tempo è denaro quale mucca migliore da mungere se non quella dove la velocità istantanea della comunicazione “ha il potere di trascinare le folle soggiogate”?
    La rete è spazio che si traduce in tempo di massa davanti ad uno schermo personale di orwelliana memoria non poteva non essere soggetta a controllo e di questo ci fanno sapere che dobbiamo avere paura come di tutto il resto “la paura è una tecnica” la tecnica di attendere l’inatteso come forma di dissuasione.
    Si vede che è domenica mattina e che non so che cazzo fare, ho “sburrutato” (sbrogliato) un pò una matassa che avevo nella testa, ma comincio ad essere seriamente insofferente e la mia paura è quella di pensare che ormai le parole non bastino più. Concludo con una frase che mi ha colpito nel libro che stò leggendo ora
    ——OBBEDIRE AD OCCHI CHIUSI E’ L’INIZIO DEL PANICO——
    Mo vado a pisciare e sprem ch’esc nu pett allumen m sent megghj.

  18. 18 juzdongivaphuck

    @vito: credo che Camus abbia ragione. credo altrettanto che ai meccanismi di questa paura a comando si possa sfuggire. Internet è controllata e vorranno controllarla sempre di più; non è facile però e bisogna opporsi, almeno nel nostro piccolo. inoltre aggiungerei che, come spesso accade, è l’Italia ad aggiudicarsi lo spiacevole primato in quanto a demenza e mancanza di libertà.

  1. 1 Liberi di comunic@re | Flyfra's blog - L'uomo che tagliava l'ananas
  2. 2 ancora sull’internet tax | Juz doesn't give a ... blog!

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